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Avvisi

14/3/2019: Pubblicati i dati 2018 dell'attività di Vigilanza sulla sicurezza ed etichettatura dei prodotti

Anche nel 2018 la Camera di Commercio di Verona ha svolto una campagna di vigilanza per garantire la sicurezza e la conformità dei prodotti. Nel corso di 25 sopralluoghi ispettivi (21 sulla sicurezza prodotti, 2 dei quali effettuati in collaborazione con la Guardia di Finanza di Verona e 4 presso concessionari auto in merito a Consumi ed Emissioni di CO2 ), sono stati  controllati 227 prodotti, sottoposti a sequetro 846 pezzi  per non conformità alle norme, accertate a seguito delle verifiche, 3 segnalazioni alla competente Direzione del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha adottato 2 provvedimenti di ritiro e richiamo dal mercato con pubblicazione sul Rapex, 2 segnalazioni di notizia di reato alle competenti Autorità di Polizia Giudiziaria (GDF), 175 pezzi confiscati e distrutti (110 Codice del consumo, 51 prodotti tessili,  11 giocattoli e 3 prodotti elettrici) e notificati a produttori/importatori e distributori 53 Verbali di accertamento di infrazione amministrativa.

 

 

30/8/2018 - Dal 1° settembre 2018 stop all'immissione sul mercato delle lampadine alogene

Dal 1° settembre 2018 non potranno più essere immesse sul mercato lampadine alogene inefficienti. Lo stop si deve al Regolamento Europeo 244/2009, che attua la Direttiva “Eco-design” e  riguarda le lampadine non direzionali ad uso domestico. Ad essere messi fuori mercato saranno i tradizionali bulbi di vetro a forma di pera, non direzionali, in classe energetica D; continueranno ad essere accettati altri tipi di lampade alogene, ad esempio quelle con attacchi R7 e G9, a patto che siano almeno in classe energetica C.

Lo stop non si applica ai prodotti già in vendita, che potranno continuare ad essere venduti fino ad esaurimento delle scorte, ma ai nuovi prodotti immessi nel mercato. I consumatori avranno quindi il tempo necessario per passare gradualmente alle moderne lampadine LED.

 

 

 

La Camera di Commercio, nell'ambito dei propri compiti di regolazione del mercato e tutela delle imprese e dei consumatori, svolge anche un'attività di informazione e controllo sugli obblighi imposti dalle norme per la commercializzazione dei prodotti immessi sul mercato.

Informazioni ai consumatori

In Italia, i prodotti offerti in vendita al consumatore finale devono riportare in lingua italiana, sulle confezioni o sulle etichette del prodotto, almeno le indicazioni relative a:

  • denominazione legale o merceologica del prodotto
  • nome/ragione sociale/marchio e sede legale del produttore o di un importatore stabilito nell'Unione europea
  • eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all'uomo, alle cose, all'ambiente
  • materiali impiegati e metodi di lavorazione ove possano essere determinati per la qualità e le caratteristiche merceologiche del prodotto
  • istruzioni, eventuali precauzioni e destinazione d'uso, se utili ai fini della fruizione e sicurezza del prodotto

Sono esclusi:

  • i prodotti disciplinati da norme comunitarie e dai relativi atti di recepimento nazionale, che prevedono già obblighi specifici di etichettatura
  • i prodotti disciplinati da norme nazionali in materia di informazione dei consumatori, per gli aspetti già considerati

Sicurezza dei prodotti

Nel settore dei prodotti non alimentari, le norme hanno lo scopo di garantire che i prodotti immessi sul mercato ovvero in libera pratica siano sicuri, ossia che, in condizioni di uso normali o ragionevolmente prevedibili, non presentino alcun rischio oppure presentino unicamente rischi minimi, compatibili con l'impiego del prodotto e considerati accettabili nell'osservanza di un livello elevato di tutela della salute e della sicurezza delle persone.

In mancanza di specifiche disposizioni comunitarie che disciplinano gli aspetti di sicurezza, un prodotto si presume sicuro quando è conforme alla legislazione vigente nello Stato membro in cui il prodotto stesso è commercializzato.

Il Italia si applica il D.Lgs. 6-9-2005 n. 206 (Codice del consumo), che nella parte IV - Sicurezza e qualità - detta le regole generali in materia.

In assenza di norme nazionali o comunitarie, la sicurezza del prodotto è valutata in base:

  • alle norme nazionali non cogenti che recepiscono norme europee,
  • alle norme in vigore nello Stato membro in cui il prodotto è commercializzato,
  • alle raccomandazioni della Commissione europea relative ad orientamenti sulla valutazione della sicurezza dei prodotti,
  • ai codici di buona condotta in materia di sicurezza vigenti nel settore interessato,
  • agli ultimi ritrovati della tecnica,
  • al livello di sicurezza che i consumatori possono ragionevolmente attendersi.

I prodotti considerati pericolosi per il consumatore sono sottoposti a provvedimenti di ritiro dal mercato, divieto di commercializzazione e immissione sul mercato da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, Autorità nazionale di Vigilanza del mercato.

Gli operatori economici - definizioni

Per produttore si intende, alternativamente, uno dei seguenti soggetti:

  • il fabbricante, una persona fisica o giuridica stabilita nell'Unione Europea, che fabbrica un prodotto oppure lo fa progettare o fabbricare o lo commercializza apponendovi il prorpio nome, marchio o segno distintivo;
  • o colui che rimette a nuovo il prodotto;
  • rappresentante del fabbricante, se quest'ultimo non è stabilito nell'Unione;
  • importatore del prodotto, qualora non vi sia un rappresentante stabilito nell'Unione;
  • ovvero gli altri operatori professionali della catena di commercializzazione, nella misura in cui la loro attività possa incidere sulle caratteristiche di sicurezza dei prodotti.

Per rappresentante autorizzato si intende una persona fisica o giuridica la quale sia stabilita nell'Unione e abbia ricevuto dal fabbricante un mandato scritto che la autorizza ad agire per suo conto in relazione a determinate attività con riferimento agli obblighi del fabbricante ai sensi della pertinente normativa comunitaria.

L'importatore è una persona fisica o giuridica, la quale sia stabilita nell'Unione e immetta sul mercato comunitario un prodotto originario di un paese terzo.

Il distributore una persona fisica o giuridica nella catena di fornitura, diversa dal fabbricante o dall’importatore, che mette a disposizione sul mercato un prodotto e la cui attività non incide sulle caratteristiche di sicurezza dei prodotti. Distributore è pertanto, ai fini della normativa vigente, non solo il c.d. "grossita" ma anche il dettagliante.

Si definisce «messa a disposizione sul mercato» la fornitura di un prodotto per la distribuzione, il consumo o l’uso nel mercato dell'Unione nel corso di un’attività commerciale, a titolo oneroso o gratuito.

Con «immissione sul mercato» si intende, invece, la prima messa a disposizione di un prodotto sul mercato dell'Unione.

Con «indirizzo del fabbricante» ai sensi della Decisione n. 768/2008/CE si intende un unico punto in cui il fabbricante può essere contattato.

Tali definzioni sono state successivamente inserite nelle varie norme comunitarie di settore (Direttive del nuovo approccio).

Vigilanza della Camera di Commercio

In alcuni settori la Camera di Commercio è competente ad effettuare controlli sugli operatori economici, per verificare la sicurezza dei prodotti, e sanzionare eventuali comportamenti non conformi alle normative in materia di sicurezza ed etichettatura e informazioni ai consumatori.

I settori in cui la Camera di Commercio svolge attività di vigilanza sono:

  • autovetture nuove: risparmio di carburante ed emissioni di CO2;
  • sicurezza generale dei prodotti ai sensi del Codice del Consumo (artt. 102-113 del D. Lgs. 206/2005); 
  • prodotti elettrici;
  • giocattoli;
  • dispositivi di protezione individuale di 1^ categoria;
  • etichettatura dei prodotti tessili;
  • etichettatura delle calzature;
  • etichettatura energetica.

Il Reg. (CE) n. 765/2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti, dispone infatti che gli Stati membri adottino programmi di vigilanza su scala adeguata e comunichino tali programmi agli altri Stati Membri ed alla Commissione. Nell'ambito di questi programmi, le autorità di vigilanza conducono verifiche documentarie e, se del caso, verifiche fisiche e di laboratorio, sulla base di un campionamento adeguato; possono chiedere agli operatori economici di mettere a disposizione la documentazione e le informazioni che ritengano necessarie ai fini dello svolgimento delle loro attività, e l'accesso ai locali degli operatori economici e il prelievo dei necessari campioni di prodotti. Qualora lo ritengano necessario, possono distruggere o rendere altrimenti inutilizzabili i prodotti che presentino un rischio grave.

Prodotti che presentano un rischio grave - Sistema Rapex

L'Unione Europea ha istituito un servizio di allarme rapido per i prodotti che presentano un rischio grave. Per questi prodotti, gli Stati membri informano la Commissione sui provvedimenti adottati tramite il sistema RAPEX per lo scambio rapido di informazioni, notificando alla Commissione le seguenti informazioni minime:

• le informazioni necessarie ad individuare il prodotto

• la descrizione del rischio

• le misure già adottate

• le informazioni sulla distribuzione del prodotto in altri Paesi

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Contenuto aggiornato al: 14 Marzo 2019

Per informazioni

Ufficio Vigilanza Prodotti Borsa Merci - Prezzi e Tariffe
IV piano
Orari: 
Lun-Ven 8:45-12:15 - Lun e Gio 15:00-16:30
Tel: 
045/8085899
Fax: 
045 8085789
Ufficio Tutela Consumatore e Fede Pubblica / Attività Sanzionatoria / Protesti
IV piano
Orari: 
Lun-Ven 8:45-12:15 - Lun e Gio 15:00-16:30
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045/8085728-731
Fax: 
045 8085789