Tu sei qui

Avvisi

21/2/2019 - È disponibile la statistica dei protesti cambiari levati nel 2018.

Cambiale di un tempoLa Camera di Commercio cura la pubblicazione dell’elenco ufficiale dei protesti cambiari per il mancato pagamento di tratte accettate, vaglia cambiari e assegni bancari. La pubblicazione avviene tramite inserimento nel Registro Informatico Nazionale dei Protesti e si riferisce a protesti levati nella provincia di competenza, dei quali viene altresì curato l’aggiornamento e le eventuali modifiche (cancellazioni – variazione dei dati).

Il Registro Informatico dei Protesti è pertanto uno strumento che assicura la completezza, l’organicità e la tempestiva informazione sui rapporti commerciali.

Il Registro Informatico Nazionale dei Protesti è consultabile presso le Camere di Commercio oppure online, registrandosi nel sito registroimprese.it. La consultazione ha luogo su scala nazionale o provinciale.

Le notizie del Registro sono conservate per cinque anni dalla data di iscrizione oppure fino alla loro cancellazione, su domanda, nei casi previsti dalla legge.

Nella tenuta del Registro Informatico dei protesti, la Camera di Commercio cura i seguenti adempimenti:

  • inserimento nel Registro Informatico degli elenchi mensili fatti pervenire dagli ufficiali levatori; gli elenchi sono trasmessi per via telematica, con firma digitale, ed inseriti entro 10 giorni nel Registro Informatico;
  • ricezione delle istanze di cancellazione presentate al Presidente della Camera di commercio e delle richieste di rettifica, cioè delle annotazioni di avvenuto pagamento, relativi ai protesti levati in provincia;
  • rilascio di visure dei protesti, anche ai fini della richiesta di riabilitazione presso il Tribunale.

Elenco nominativi ufficiali levatori 

La Camera di Commercio pubblica semestralmente, anche mediante affissione all'albo camerale, i nominativi dei pubblici ufficiali abilitati nella circoscrizione territoriale di competenza (art. 4, co. 4, D.M. 09/08/2000 n. 316).

Elenco nominativi ufficiali levatori

Istanza di cancellazione per pagamenti avvenuti entro i dodici mesi dalla data di levata del protesto (solo cambiali-pagherò e tratte accettate) 

Il debitore che, entro il termine di 12 mesi dalla levata del protesto, esegue il pagamento del titolo protestato unitamente agli interessi maturati ed alle relative spese di levata, ha il diritto di ottenere la cancellazione del proprio nome dal Registro Informatico dei Protesti. A tal fine l'istanza presentata deve essere corredata dal titolo originale quietanzato e relativo atto di protesto o dichiarazione di rifiuto di pagamento e da fotocopia di un documento di identità valido del debitore e della persona (soggetto delegato) che presenta in sua vece la domanda.

La dimostrazione dell'avvenuto pagamento del titolo può avvenire in due modi:

a) se il titolo è pagato in banca, mediante apposizione sul titolo medesimo e sull'atto di protesto del timbro di "pagato" con la data del pagamento e della denominazione della banca;

b) se il titolo è pagato direttamente al creditore, mediante una lettera liberatoria rilasciata dal creditore stesso con la specifica della data di pagamento e del pagamento delle spese di protesto.   

Ai sensi dell’art. 9 del DPR 03/06/1975 n. 290, “il debitore che intende avvalersi della facoltà di cui al primo comma dell’art. 12 della legge (349/73) ma non sia in grado di reperire il portatore del titolo, salvi i diritti inerenti il titolo protestato, può produrre, al fine di ottenere la cancellazione del proprio nominativo dall’elenco dei protesti, in luogo del titolo quietanzato, un certificato di un’azienda di credito attestante il deposito dell’importo del titolo vincolato al portatore. L’azienda di credito può svincolare il deposito unicamente al portatore che produca il titolo”. 

in questo caso, alla domanda dev'essere allegato, oltre al certificato del deposito vincolato, redatto su carta intestata dell'istituto di credito, l'estratto di repertorio del protesto redatto dall'Ufficiale Levatore dello stesso.

Istanza di cancellazione per riabilitazione (cambiali-pagherò, tratte accettate ed assegni) 

Nel caso di protesti di assegni o di cambiali pagate dopo i 12 mesi dalla levata, prima di presentare domanda di cancellazione alla Camera di Commercio è necessario aver ottenuto un decreto di riabilitazione dal Tribunale competente (il Tribunale della provincia di residenza, se il protestato è una persona fisica, quello della provincia della sede legale, se il protestato è una società).

Il decreto di riabilitazione può essere richiesto trascorso un anno dall'ultimo protesto. Ottenuto il decreto di riabilitazione, è possibile presentare domanda di cancellazione alla Camera di Commercio. Gli estremi del decreto vanno indicati nella domanda. Se il decreto è rilasciato da Tribunale diverso da quello di Verona, copia conforme all'originale deve essere allegata alla domanda.

All'istanza va allegata una fotocopia del documento di identità valido.

Istanza di cancellazione per illegittimità e/o erroneità

Chiunque dimostri di aver subito illegittimamente o erroneamente la levata di un protesto al proprio nome, può presentare domanda di cancellazione alla Camera di Commercio. All’istanza vanno allegati titoli quietanzati in originale e relativi atti di protesto o dichiarazioni di rifiuto di pagamento nonché la documentazione atta a comprovare l’illegittimità o l’erroneità del protesto. L’istanza in oggetto può essere, altresì, richiesta e presentata dai pubblici ufficiali incaricati della levata del protesto o dalle aziende di credito, che abbiano proceduto illegittimamente od erroneamente alla levata del protesto.

Istanza di annotazione per avvento pagamento oltre i dodici mesi dalla levata del protesto

Chi ha subito il protesto di cambiali-pagherò o tratte accettate ed ha provveduto al pagamento di quanto dovuto oltre il termine di 12 mesi dalla levata del protesto o di assegni pagati entro i dodici mesi dalla levata del protesto, può chiedere l’annotazione dell'avvenuto pagamento nel Registro Informatico Nazionale dei Protesti. All’istanza vanno allegati titoli quietanzati in originale e relativi atti di protesto o dichiarazioni di rifiuto di pagamento e fotocopia di un documento di identità valido.

Sospensione pubblicazione protesti

In caso  di protesto di assegni e cambiali, ove l'interessato abbia fondati motivi per ritenere il protesto stesso non dovuto a propria colpa o incuria, può rivolgersi, tramite un legale, al Presidente del Tribunale presentando ricorso ex art. 700 c.p.c.  e indicando nel ricorso stesso i motivi che giustificano la non pubblicazione del protesto nel Registro Informatico dei Protesti.

Il Giudice del Tribunale, nel caso ritenga fondata la richiesta, può ordinare alla Camera di Commercio la sospensione della pubblicazione del protesto (sia che il protesto sia già stato inserito o meno), fissando al tempo stesso l'udienza per la discussione.

In caso di accoglimento del ricorso il protesto non sarà inserito nel registro Informatico dei protesti o, se già inserito, sarà prima sospeso e poi cancellato alla fine del giudizio di merito, mentre se il Giudice non riterrà fondati i motivi addotti, il protesto sarà pubblicato. 

Rilascio visure

Le visure attestano l'esistenza o meno di protesti a carico di un soggetto; la ricerca sul Registro Informatico dei protesti è effettuata con riferimento agli ultimi 5 anni, a livello nazionale ed in qualsiasi provincia italiana.

La visura protesti contiene i seguenti dati: data del protesto, nominativo e dati identificativi del protestato, importo, motivo del mancato pagamento, tipologia del titolo di credito, numero di repertorio, data di pubblicazione nel Registro Informatico dei Protesti.

Nel caso in cui non risulti alcun protesto a carico di un soggetto verrà estratta una visura di non esistenza protesti che riporterà la dicitura "in data ... non risultano protesti sul soggetto ricercato".

La visura può essere richiesta presentandosi di persona agli sportelli camerali oppure può essere effettuata online, registrandosi al sito registroimprese.it.

Costi dei servizi

  • Per la cancellazione o annotazione del pagamento di un protesto nel Registro Informatico Nazionale, oltre alla domanda in bollo da € 16,00, è dovuto un diritto di segreteria pari ad € 8,00 per ogni titolo indicato nella domanda.

    Nel caso di spedizione postale di una richiesta di cancellazione o annotazione, il pagamento dei diritti di segreteria può essere effettuato tramite versamento su c/c postale n. 212373, intestato a Camera di Commercio di Verona - Ufficio Protesti, ovvero con bonifico bancario intestato a Camera di Commercio di Verona, presso Banco Popolare di Verona - Verona Ag. 1 Corso Porta Nuova, 4 Verona - codice  IT 69 F 05034 11702 000000002063, causale istanza di cancellazione/annotazione protesto. L'attestazione del pagamento dovrà essere spedita unitamente alla domanda di cancellazione o annotazione.
  • Il diritto di segreteria per il rilascio di visure ammonta ad € 2,00 per ciascun nominativo ricercato.

Ti è stata utile questa pagina?

Contenuto aggiornato al: 22 Febbraio 2019

Per informazioni

Ufficio Tutela Consumatore e Fede pubblica / Attività sanzionatoria / Protesti
IV piano
Orari: 
Lun-Ven 8:45-12:15 - Lun e Gio 15:00-16:30
Tel: 
045/8085856-868
Fax: 
045 8085907
E-mail Ufficio: 
protesti@vr.camcom.it