Verona, 12 gennaio 2026 – Il conto alla rovescia è partito: manca meno di un mese alla Cerimonia di apertura, il 6 febbraio, dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Mentre cresce l’attesa per il grande evento, Verona, che il 22 febbraio ospiterà la Cerimonia di chiusura in Arena, si avvicina ai Giochi con una mostra immersiva dal titolo “Sport e montagna tra tradizione e innovazione. Cortina d’Ampezzo. Le due Olimpiadi”. Ospitata nelle sale della Camera di Commercio (in Corso Porta Nuova 96), l’esposizione unisce le due edizioni dei Giochi invernali: le Olimpiadi “della rinascita” del 1956 e quelle del 2026, caratterizzate dall’attenzione a nuove tecnologie e sostenibilità. A unirle un filo rosso fatto di bellezze naturali straordinarie, spirito sportivo, turismo e cultura.
È la terza tappa di un tour che, partito a Longarone (BL) lo scorso giugno, ha toccato Padova in autunno. A Verona, negli spazi della Camera di Commercio, la mostra resterà visitabile gratuitamente fino all’8 febbraio, con aperture dalle ore 10 alle ore 18.
All’inaugurazione hanno preso parte Diego Ruzza, Assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici della Regione del Veneto, Paolo Arena, Presidente della Camera di Commercio di Verona, Stefano Umberto Longo, Presidente della Fondazione Cortina, Franco Conzato, vice Presidente di Longarone Fiere Dolomiti e amministratore delegato di Venicepromex, Damiano Tommasi, sindaco di Verona, Flavio Massimo Pasini, Presidente della Provincia di Verona, e Ugo Soragni, curatore della mostra.
Promossa da Regione del Veneto, Comune di Cortina d’Ampezzo, Longarone Fiere Dolomiti, Fondazione Cortina, Venicepromex e Sistema Camerale Veneto, l’esposizione è caratterizzata da un mix di ambienti immersivi multimediali e oggetti storici: tra questi una fiaccola olimpica originale del 1956, affiancata a quella del 2026, un esemplare di bob degli anni Cinquanta, poster e fotografie, progetti e plastici degli impianti sportivi e delle altre opere connesse, dalle strade ai centri commerciali. A punteggiare il racconto sono poi diversi video d’epoca, tra cui cinegiornali e filmati dell’Istituto Luce, che raccontano l’epopea turistica e mondana di Cortina e i protagonisti della prima olimpiade ospitata ai piedi delle Tofane. La mostra, curata dall’architetto Ugo Soragni, è strutturata in sei spazi dedicati a “Lo scenario dolomitico e la conca ampezzana”, “La Regina delle Dolomiti tra natura, sport e mondanità”, “Cortina 1956: l’Olimpiade della rinascita”, “L’apertura dei Giochi: tra tradizione e nuove tecnologie di comunicazione”, “Le competizioni, i protagonisti, le vittorie” e “Cortina 2026: l’Olimpiade verde”.
«1956 2026: settant’anni dopo, il sogno olimpico torna in Veneto – afferma Diego Ruzza, Assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici della Regione del Veneto –. I Giochi di Milano Cortina rappresentano un’opportunità storica per la nostra regione, non solo per celebrare lo sport, ma soprattutto per lasciare un patrimonio duraturo alle generazioni future. La vera legacy non sarà soltanto nell’evento in sé e nella visibilità globale del nostro territorio ma nelle infrastrutture che grazie ai Giochi prenderanno finalmente forma: le varianti di San Vito, Tai e Valle di Cadore, la bretella di collegamento con l'aeroporto di Venezia e l’accessibilità dell’Arena di Verona, solo per fare alcuni esempi. Un’eredità tangibile e vitale destinata a restare nel territorio ben oltre lo spegnersi dei riflettori mondiali sui Giochi».
«L’esposizione promuove i valori olimpici e offre ai visitatori un’esperienza che integra storia, cultura e sport nella città di Verona, scelta come sede della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e di apertura delle Paralimpiadi invernali 2026 – commenta Paolo Arena, presidente della Camera di Commercio di Verona –. Iniziative di questo livello confermano l’attrattività e la centralità della nostra provincia, non solo per il rilievo internazionale dell’evento sportivo, ma anche per le significative ricadute in termini di visibilità globale e di impatto economico sul territorio Verona riveste un ruolo socioeconomico strategico nel contesto del PIL regionale e questa occasione rappresenta un’importante leva di sviluppo per il sistema imprenditoriale locale. In tale percorso, la Camera di Commercio svolge un ruolo centrale di rappresentanza, supporto e valorizzazione del tessuto produttivo, favorendo la nascita di nuove opportunità per le imprese e rafforzando la competitività del territorio. È fondamentale che tutti gli attori sappiano cogliere appieno queste opportunità, anche in un’ottica di crescita e sviluppo futuro».
«Inauguriamo oggi la terza tappa di questa mostra itinerante con l’obiettivo di condividere con il territorio il percorso di avvicinamento all’ormai prossimo appuntamento Olimpico e Paralimpico – dichiara Stefano Longo, Presidente di Fondazione Cortina –. Dopo Longarone e Padova, anche Verona diventa luogo di incontro e racconto, dove celebrare le straordinarie Olimpiadi del 1956, che hanno segnato in modo indelebile la storia di Cortina e dell’Italia tutta, e allo stesso tempo guardare ai Giochi del 2026 e all’eredità che lasceranno al nostro territorio. Fondazione Cortina crede profondamente nel valore di iniziative come questa, capaci di creare comunità, condividendo e ricordando quello che è stato, sognando e andando incontro a quello che sarà».
Antonio Santocono, Presidente di Unioncamere Veneto –. La riforma del 2016 ha infatti affidato alle Camere nuove competenze in materia di valorizzazione del patrimonio culturale e di sviluppo e promozione del turismo. L’esposizione rappresenta così un’occasione unica per promuovere i valori olimpici e offrire ai cittadini e ai visitatori un’esperienza che unisce cultura e sport, contribuendo a connettere la città al grande appuntamento internazionale ormai imminente, con la sua portata dal punto di vista sportivo, ma anche con il suo indotto economico».